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ma 22.05.2018

20:30

Teatro Foce

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me 23.05 / 20:30 / Teatro Foce

Storie di voci

Teatro & Cabaret | Rassegna HOME

Ideazione e regia: Sara Camponovo
Con: Cristina Zamboni, Piera Gianotti e Margherita Coldesina
Consulenza artistica: Gaby Luethi
Produzione: SuPerGiù Teatro
Co-produzione: Ernst Göhner Stiftung, Jürg bürgi Stiftung, Museo della Civiltà Contadina
In collaborazione con: Emanuel Rosenberg
Durata: 45'
 
Tre donne, tre storie diverse, uno scopo comune: ricordare. Radici e tradizioni in un'epoca di
cambiamento, il Novecento. Si incontrano in una sorta di limbo parlando di sé e delle altre e
del Ticino delle migrazioni. Una vecchia poltrona sgualcita, una valigia colma di libri, una scrivania e una macchina da scrivere, e accanto un tavolo da cucina, dei fornelli e una radio. Forse è l'aldilà, forse una casa per anziani. È un universo immaginario dove realtà, ricordi, illusioni e gesti concreti si amalgamano per raccontare di queste voci a lungo rimaste mute.
Da un lato Annina Volonterio, nata nel 1888. Studiosa, intellettuale, affezionata alla tradizione, cattolica. Cerca di tenere a bacchetta le altre, da buona istitutrice, ma a tratti si perde a rincorrere il cane dei suoi racconti da tempo quasi dimenticati. Svela profili di donne
svizzere sconosciute, racconta del Ticino delle migrazioni ed evoca la misoginia dei suoi
contemporanei. Rincorre i propri ricordi e si perde tra le proprie parole. Dall'altro Caterina Magginetti, nata nel 1900. Studiosa di lingue e tradizioni ticinesi, esperta della parlata della val di Blenio. È di poche parole: qualche detto, una poesia. Il dialetto è la sua lingua e in dialetto si racconta. Nell'alchimia della scena è la donna d'azione, pulisce, cucina, lava e stende dei fogli di parole che scompaiono. E infine, Giuseppina Ortelli Taroni, nata nel 1929. Intellettuale e sognatrice. Ricorda il Ticino, tra riti e credenze, quello legato alla natura. Si abbandona in azioni astratte che le danno idee e sempre torna alla sua macchina da scrivere. Dà voce alle altre, si racconta in una propria metrica tra poesia e concretezza e con timido fervore appoggia le figure spesso ignorate. Un viaggio attraverso il Ticino povero, ma anche poetico. Le valli dei dialetti, i fiumi delle tradizioni. Uno spazio di narrazioni, di leggende, di voci dimenticate e di profumi di un tempo. In scena si cucina, si canta, si rivive ridendo, sognando, urlando e danzando quanto resta della storia di persone e volti che hanno abitato le nostre terre. Quanto si evince da un archivio scritto, da una traccia orale. Un cammino attraverso una storia che ci appartiene, ma che non tutti conosciamo.
 

Età: dai 9 anni

Intero:
CHF 20.- / LC e LCC CHF 15.-
Ridotto AVS e AI:
CHF 15.- / LC e LCC CHF 10.-
Giovani < 26:
CHF 10.- / LC e LCC CHF 7.-

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Divisione Eventi e Congressi

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